Curarasi con l'omeopatia diventa ogni giorno più importante. Abbiamo capito che considerare l'essere umano come una serie di organi separati fra loro non basta a ridare e mantenere la salute, il benessere, la qualità della vita quotidiana. Prendersi cura di sé significa curarsi in modo globale, olistico.
Obiettivo dell'omeopata è condurre il paziente sul percorso della guarigione.
Un esito positivo della terapia omeopatica dipende unicamente dalla collaborazione tra paziente e omeopata, e dalla massima fiducia riposta nel trattamento olistico.
L'omeopatia prende in considerazione la persona come un tutto unico, rispettandone l'unicità e le caratteristice personali. I tempi di una visita con un omeopata, sono decisamente più lunghi rispetto a quelli che solitamente vengono previsti per una visita di medicina tradizionale, dovrà essere riferito apertamente tutto ciò che è connesso con il proprio malessere. Durante la visita l'omeopata prende in considerazione gli eventuali problemi socio-culturali, le difficoltà personali, emotive e intellettuali, tutti i disturbi fisici, anche quelli apparentemente non connessi con la malattia in corso.
Terminata la raccolta dei dati fondamentali per l'analisi del caso, l'omeopata confronterà i sintomi con i vari rimedi omeopatici, cioè quei sintomi che ogni rimedio ha provocato nella fase sperimentale su volontari sani (il principio di similitudine dal quale ha origine la medicina omeopatica).
La terapia omeopatica applicata secondo le indicazioni dell'omeopata è del tutto priva di effetti collaterali. I rimedi omeopatici sono preparati con un sistema di diluizione e dinamizzazione agitando vigorosamente il flaccone un determinato numero di volte. Ogni volta si attua questo procedimento aumenta la potenza del rimedio omeopatico, indicata in etichetta con 5, 9, 30, 200 etc in ch o dh. Questo sistema permette di eliminare gli eventuali effetti collaterali di sostanze potenzialmente tossiche e di aumentare l'efficacia terapeutica dei rimedi omeopatici. Il metodo è stato ideato e messo a punto dal Dott. Samuel Hahnemann, fondatore della medicina omeopatica,
Un rimedio omeopatico "anti sintomo", non può essere prescritto senza considerare le condizioni generali del paziente e della sua storia, diversamente è spesso inefficace e qualche volta dannoso.






